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(under construction) Appunti di un Biologo Molecolare

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Appunti: Il Dolore



Il dolore... nei secoli

Diversi filosofi, nel corso dei secoli, hanno affrontato il tema del dolore, esplorando le sue origini, il suo significato e il modo in cui gli esseri umani lo sperimentano e lo interpretano. 

 Il filosofo greco Epicuro sosteneva che il dolore e il piacere sono due sensazioni fondamentali che guidano il comportamento umano. Secondo lui, il fine ultimo della vita è raggiungere l'atarassia, uno stato di tranquillità privo di dolore, attraverso il controllo dei desideri e il raggiungimento di piaceri semplici e duraturi.


 Gli stoici, come Seneca e Marco Aurelio, consideravano il dolore come una parte inevitabile dell'esistenza umana. Essi credevano che il dolore fosse una prova della virtù e che fosse possibile superarlo attraverso la ragione e il controllo delle emozioni. Gli stoici suggerivano di accettare il dolore con serenità e di concentrarsi sulle cose che possiamo controllare.


John Stuart Mill e Jeremy Bentham, filosofi utilitaristi, sostenevano che il bene morale è determinato dalla quantità di piacere e di dolore che un'azione genera. Secondo l'utilitarismo, le azioni che massimizzano il piacere e minimizzano il dolore sono moralmente giuste. In questo contesto, il dolore è un fattore cruciale nella valutazione delle decisioni etiche.

Filosofi esistenzialisti come Jean-Paul Sartre e Albert Camus hanno esplorato il dolore esistenziale, ovvero il senso di angoscia e sofferenza che deriva dalla consapevolezza della nostra esistenza e dalla ricerca di significato in un mondo apparentemente privo di senso. Per gli esistenzialisti, affrontare il dolore e l'assurdità della vita è una parte fondamentale del processo di autodeterminazione e autenticità.

Anche se non propriamente una filosofia occidentale, il buddismo offre una prospettiva interessante sul dolore. Secondo il buddismo, la sofferenza (dukkha) è una parte intrinseca della vita umana e deriva dall'attaccamento e dal desiderio. La pratica del Dharma, che include la meditazione e la coltivazione della saggezza, può aiutare a superare il dolore e raggiungere l'illuminazione.

Il dolore... nel mondo

Il dolore rappresenta uno dei principali problemi sanitari a livello mondiale sia per l’invecchiamento della popolazione sia per l’aumento delle patologie cronico degenerative (osteoarticolari, neurologiche e vascolari) e dei tumori.

È fra tutti il sintomo che più mina l'integrità fisica e psichica del paziente e più angoscia e preoccupa i suoi familiari, con un notevole impatto sulla qualità della vita. Il dolore cronico in particolare comporta il maggiore impatto socioeconomico e sanitario per le conseguenze legate alla disabilità e alle assenze dal lavoro.

Ha una prevalenza nella popolazione generale di circa il 20% in Europa e del 25% in Italia: vale a dire 1 persona su 4/5. La causa di gran lunga più frequente è l’osteoartrosi. 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE

https://www.ausl.bologna.it/cit/dolore/dolore

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