

Il GHB è una sostanza endogena che può causare euforia se ingerito in quantità superiori ai livelli fisiologici. È rapidamente assorbito e metabolizzato, con effetti visibili entro pochi minuti dall'ingestione.
La tossicità acuta del GHB è dose-dipendente e può portare a depressione respiratoria, bradicardia, convulsioni e coma. La gestione consiste principalmente in cure di supporto, inclusa la ventilazione meccanica se necessario.
L'uso cronico del GHB può portare a tolleranza, dipendenza e una sindrome di astinenza che può diventare grave rapidamente. Il trattamento dell'astinenza include l'uso di benzodiazepine e, in casi più gravi, baclofen o barbiturici.
L'uso del GHB è più comune tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini e tra i consumatori di più sostanze.
È anche uno dei tre farmaci (mephedrone, γ-hydroxybutyrate (GHB), γ-butyrolactone (GBL), and crystallised methamphetamine) più comunemente usati nel chemsex.
La rilevazione del GHB è complicata a causa della sua breve emivita e della sua presenza endogena. La ricerca futura dovrebbe concentrarsi sul miglioramento dei metodi di rilevazione e sulla gestione dell'astinenza e della dipendenza da GHB, oltre a sviluppare interventi specifici per i gruppi ad alto rischio.
Per quanto riguarda i suoi precursori, sia il GBL (gamma-butirrolattone) che il 1,4-butandiolo (BDO) vengono metabolizzati nell'organismo in GHB, avendo effetti simili. Tuttavia, è importante sottolineare che sia il GHB che i suoi precursori sono soggetti a severi regolamenti in molti Paesi a causa del loro potenziale abuso e degli effetti collaterali pericolosi.